Buono a Sapersi!
 

Rifugio Lou Lindal,
posto tappa Percorso Occitano

 

Bassa stagione: maggio, settembre, ottobre.
Alta stagione: giugno, luglio, agosto, mesi invernali.

Lenzuola e asciugamani inclusi nelle camere (cambio settimanale)
In camerata è necessario il sacco lenzuolo
(disponibile su richiesta in cotone con telo: 10 €)
 

Apertura:
maggio – ottobre, inverno: febbraio – aprile (neve permettendo)
Su richiesta di gruppi, è possibile soggiornare anche in altri periodi dell’anno.
Check-in: dalle 15:00 — Check-out: entro le 10:00
 

Come prenotare

 
Per prenotare e riservare puoi telefonare a questo numero: +393793917147
Oppure scrivere una mail dal form di contatto.
Riceverai una mail di risposta con tutte le indicazioni per definire la prenotazione. La prenotazione è confermata solo al momento della ricezione del numero e della scadenza della carta di credito oppure della ricevuta del bonifico a titolo di caparra del 30% del soggiorno e rimborsabile fino a 30 giorni dall’arrivo sul seguente iban: (in bassa stagione in casi eccezionali di disdetta la caparra viene mantenuta per soggiorni futuri)
 
Lou Snc
IT63S0843946280000030120964
BIC: CCRTIT2TCAR
Banca di Caraglio
 

Tassa di soggiorno

 
La tassa di soggiorno è obbligatoria, 2 euro a persona a notte
(Unione Montana Valle Maira Protocollo n. 3345 del 14/12/2021).

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Dove
la montagna
resta montagna

La Valle Maira è un angolo delle Alpi Occitane rimasto intatto, ribattezzata da alcuni abitanti come la valle degli spiriti liberi.

 

Borghi in pietra, tetti in losa, sentieri che nel silenzio e nella luce attraversano paesaggi essenziali, mai addomesticati.

 

Qui non ci sono impianti di risalita, né folla di turisti. La montagna si percorre con il proprio passo.

Inserito nell’itinerario dei Percorsi Occitani,
Lou Lindal si trova al centro della tappa
Chialvetta – Marmora con due soluzioni di accesso:

 

quella più impegnativa, passando dall’altopiano della Gardetta,

 

oppure nella variante del Colle di Soleglio Bue, dove si ha un impatto scenografico notevole sul Vallone dell’Unerzio e la Valle del Preit.

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Dal rifugio si parte per camminare, salire, esplorare

verso cime come Rocca la Meja, il Cassorso,
La Bianca, il Monte Oserot e il Monte Scaletta
o lungo percorsi più dolci,
come il monte Giobert e l’anello del Lago Nero
tra pascoli e strade antiche,
che offrono sempre scenari incantevoli.

L'altopiano della Gardetta

L’altopiano della Gardetta,
patrimonio geologico raro,
si apre come un paesaggio sospeso
tra la terra e il cielo
da attraversare a piedi, con gli sci o in bici.

Di notte, il buio è ancora buio:

il Vallone del Preit regala cieli profondi,

tra i più limpidi d’Europa

e molto amati dagli astrofisici.

Di giorno, la montagna racconta storie antiche:

rocce, tracce, segni di milioni di anni.

Elva

Tra i villaggi più interessanti della zona,
Elva e la sua chiesa,
che conserva affreschi di notevole valore,
e una lingua — l’occitano — che qui è ancora viva.

 

E Marmora, con un ex monastero
e la ricca biblioteca di Padre Sergio
di oltre sessantamila volumi,
e la cappella della borgata San Sebastiano
con un ciclo pittorico di metà Quattrocento di rara bellezza.

Chi arriva in Valle Maira
cerca un modo diverso di stare.

Nella montagna, nella natura, in sé.